Marzia Gandini

 

                           Passengers

 

 

                       dal 12 al 18 aprile 2013

                          dalle 18 alle 20

 

 

                          Progetto Esthia

                  Via S. Francesco di Sales 1C, Roma

 

                      A cura di Christina Heger

 

 

 

 

   Nello spazio Progetto Esthia vengono presentate una serie di sculture in gesso,

   pigmenti e resina ecologica di Marzia Gandini. Come percepiamo noi stessi e

   come entriamo in relazione con gli altri è l’ambito in cui nasce questa ricerca.

 

   La realtà visibile viene tradotta con la creta a cui seguono gli stampi in gesso con

   la tecnica della forma perduta. Impressioni di vita urbana si condensano nei

   Passengers”, sculture realisticamente modellate che riportano ad una dimensione

   metropolitana e  che possono essere liberamente composte nello spazio e disposte

   in relazione. La base sulla quale si trovano le figure serve anche come ambiente

   che viene da queste idealmente attraversato, tra le leggere tracce di organismi

   vegetali, impronte quasi fossili di un recente passato, a testimoniare l’eterno valore

   della natura. Figure simboliche della vita moderna, si affiancano e si avvicinano

   senza mai incontrarsi. “Passengers” nasce da un progetto di arte pubblica.

 

   Anche in “Pool” la distanza tra le figure crea il campo che delimita l’opera. Pietre

   affioranti si delineano basse e ai  due opposti margini sono chiuse dai due busti

   disposti sui lati. Corpi emersi e fermi in un reciproco guardarsi, in un’impossibile

   piscina naturale.

 

   Un altro gruppo appartiene alla serie “Lost Garden”, un giardino ideale dove

   figure isolate o in coppia sembrano immerse in contemplazione o in un ideale

   silenzio. Anche qui delicati e rari elementi di vegetazione si fondono con le forme

   delle figure.

 

   Opere su carta, disegni ed elaborazioni digitali, e oli completano il percorso.